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10 Giugno 2012 Raduno vespe e lambrette a Guardiagrele (CH)
20° Raduno Nazionale 25/26/27 Maggio 2012 a Paestum nel Cilento
16 Settembre 2012 Visita all'Eremo di Santo Spirito a Maiella a Roccamorice (PE)L’eremo
di Santo Spirito a Maiella, uno dei luoghi più adatti all’ascesi
spirituale, secondo il Petrarca nel De Vita Solitaria, è sicuramente il
più grande e conosciuto degli eremi della Maiella. Già nel 1053 l'eremo
Santo Spirito a Majella era abitato dal monaco Desiderio, poi divenuto
Papa Vittore III, che vi costruì una chiesetta, trovata distrutta da
Pietro da Morrone nel 1246. Fu il futuro papa Celestino V ad iniziarne
la ristrutturazione con la realizzazione di un oratorio e una celletta.
I suoi seguaci resero presto necessario
l’ampliamento della struttura quando fondò la sua Congregazione nel
1263 Celestino V decise di costituire proprio qui la casa madre
dell´ordine, mentre la chiesa diventava un monastero. Nei secoli ospitò
una fiorente scuola di lettere e di filosofia. Vi trovarono rifugio Cola di Rienzo e Torquato Tasso.
Nel 1586 Pietro Cantucci da Manfredonia costruì la Scala Santa. Negli
ultimi anni del XVII secolo, il principe Caracciolo di San Buono, vi
aggiunse un edificio a tre piani, la foresteria.
Soppresso nel 1807 l’Ordine dei Celestini, l’edificio
venne depredato e dato alle fiamme e solo alla fine dell’ottocento i
fedeli di Roccamorice si occuparono della ristrutturazione della chiesa.Oggi l' Eremo di Santo Spirito a Majella
è costituito dalla chiesa, dalla sagrestia, dalla foresteria e dal
complesso monastico, in cui sono situate le celle, la sala del
capitolo, la biblioteca, la cappella invernale e il refettorio. Dalla
foresteria si può salire la Scala Santa per giungere all’oratorio della Maddalena e a due balconate interamente coperte.Il portale settecentesco, la statua di San Michele
Arcangelo e il tabernacolo sono opera di Giuseppe Di Bartolomeo di
Roccamorice, realizzati in occasione della la riapertura della chiesa
nel 1894. Tra le opere di maggior pregio ci sono il coro ligneo, alcune
tele raffiguranti la Madonna e la Discesa dello Spirito Santo nel
Cenacolo e una statua del Cristo Sotto la chiesa si può poi visitare la
grotta dove vissero i primi eremiti con la stanza del Crocifisso, la
cella centrale, il luogo scelto per la preghiera da Celestino V. Nell’eremo Santo Spirito a Majella da qualche anno vive una comunità di giovani frati della congregazione del "Cerreto”