Ciao Lorè.
Scusami se mi intrometto in questo spazio. Dal momento in cui scrivo questo messaggio è passata esattamente una settimana dalla tua scomparsa,
e ho deciso autonomamente di sfruttare questo spazio per ricordare a tutti quanto tu sia stato una persona speciale per me, anche se in tutti questi anni non te l’ho mai
detto direttamente; perdonatemi se questa dedica dovesse risultare fuori tono rispetto alla materia trattata, ma mi sembrava doveroso ritagliare uno spazio proprio
nel progetto in cui ha impiegato gran parte delle sue energie.
Sin da bambino, più o meno dai primi anni 2000, ti ho sempre visto alle prese con questo sito e con la Lambretta, e ti ho visto costruire da zero questo spazio.
In tutti questi anni ci hai messo una passione senza limiti, facendo in modo che tutto funzionasse con le tue sole capacità. Non nego
che questo tuo hobby e il tuo precedente lavoro in ambito informatico abbiano influenzato ciò che sono oggi come persona (non dovrebbe infatti nemmeno
sorprenderti che sia riuscito a modificare il codice di questo sito per intrufolarmi in questo spazietto; tranquillo, non ho toccato altro!).
L’amore che hai dato al tuo gruppo e a questo sito non è quantificabile, né in ore di pomeriggi trascorsi ad aggiustare bug né nel tempo dedicato ad aggiornare il sito
per nuovi avvenimenti o altro: sarebbe impossibile. Eppure lo facevi sempre volentieri, senza mai mostrare fatica.
Nella nostra vita privata sei stato, a mio avviso, anche un padre piuttosto severo con me su alcune cose, ma nessuno è perfetto, e nemmeno io lo sono come figlio.
Volevo solo dirti che anche quando eri fisicamente con me, ho sempre capito questo tuo modo di fare e il perché spesso ti arrabbiavi. Sei sempre
stato una persona di natura gentile, pronta a prodigarsi per il prossimo (a volte anche troppo); hai sempre cercato di dare una mano o di dire la tua in ogni ambito della vita,
questo nonostante tu sia stata al contempo anche una persona decisamente timida e riservata; hai provato a modo tuo di essere gentile anche con me e ho sempre saputo che mi volevi bene.
Pochi mesi fa, durante un litigio, ti feci una domanda molto diretta: ti chiesi se fossi felice della vita che avevi condotto fino a quel momento, se ne fossi soddisfatto.
In quel momento non mi rispondesti; non ti aspettavi quella domanda e probabilmente non sapevi darmi una risposta sincera. (chi potrebbe effettivamente?)
A questo proposito, vorrei che tu sapessi che la tua gentilezza è stata riconosciuta da tutti, anche da chi ti conosceva poco o ha avuto con te solo brevi interazioni:
tutti hanno direttamente o indirettamente confermato la stesso cosa, ovvero che sei stata una persona buona e aggiungerei anche molto sensibile.
Questo è l’impatto che hai lasciato, questo è il risultato. Dovresti esserne orgoglioso e felice.
Quindi ti rispondo io adesso: sì, è una vita di cui essere orgogliosi.
Ti ringrazio per tutte le volte che mi hai aiutato, come padre e come amico mio pari. Non potrò mai dimenticarti.
Io e mamma ti ricorderemo per tutta la nostra vita, e non ti preoccupare per noi, penserò io a tutto quel che c'è da fare, quindi non darti pensiero e riposati.
Ti vogliamo bene, Papà.
Grazie ancora,
tuo figlio Andrea.
Il Presidente Paolo Bavecchi
per contatti: lambrettaclubabruzzo@gmail.com